Un cestino pieno di sorprese

Il cestino dei tesori è un'esperienza ludica e sensoriale il cui valore educativo venne riconosciuto anche da Maria Montessori, che infatti lo introdusse nel proprio metodo. Si tratta di un vero e proprio cesto di vimini o comunque di un materiale naturale, riempito a piacimento dalla mamma con diversi "tesori", cioè oggetti per noi di uso quotidiano ma che rappresentano delle vere e proprie scoperte per i più piccoli. È preferibile che il cestino non abbia manici, cosicché l'attenzione del piccolo possa essere focalizzata sul suo contenuto. 

Il momento più adatto per inserire il cestino nelle attività del bambino è quando riesce a stare ben seduto da solo, senza appoggiarsi, avendo quindi le mani libere e la possibilità di studiare e esplorare gli oggetti contenuti. In questa stessa fase di crescita, noterete infatti che il vostro bambino comincia a nutrire un forte interesse verso qualsiasi oggetto gli capiti a tiro, e anzi non è insolito che sia frustrato per il fatto di non riuscire ancora a perlustrare l'intera casa, in autonomia! Il cestino dei tesori è un ottimo strumento perché non solo soddisfa la curiosità del vostro bambino, ma ne faciliterà lo sviluppo del coordinamento oculo-manuale e della motricità fine.

Con quali oggetti può essere riempito il cestino? Lo scopo del cestino dei tesori è permettere al bambino di utilizzare i 5 sensi per imparare a conoscere l'ambiente che lo circonda, da cui è naturalmente e fortemente attratto in questa fase dello sviluppo, attraverso la manipolazione e l'esplorazione di oggetti quotidiani, fatti di vari materiali comuni. Ovviamente dovranno essere sufficientemente grandi per evitarne l'ingestione e assolutamente non pericolosi: banditi quindi oggetti con forti spigoli o acuminati, taglienti, ecc.; meglio inoltre evitare dei veri e propri giocattoli. Ecco una lista di idee semplici con cui realizzare il vostro cestino dei tesori:

Stoffe di vari colori, trame e materiali, nastri colorati;

Piccoli oggetti da cucina: mestoli in legno, portauovo, un piccolo colino, tappi di sughero, imbuti, formine per biscotti;

Materiali di origine naturale: conchiglie, pigne, grandi noccioli, castagne, sassi, spugne naturali;

Oggetti che abbiamo in casa: portachiavi, spazzolino da denti, spazzola, pettine di legno, soprammobili in legno, tubi di cartone (ad esempio quelli della carta igienica), pallina da tennis, pennello da trucco, coperchi vari, un vecchio portafogli, mollette da bucato;

Oggetti rumorosi: sonagli fatti in casa, campanellini, maracas;

Sacchettini profumati con pot-pourri o con erbe aromatiche, a patto che siano ben sigillati.

Una volta preparato il cestino, lo si può proporre al bambino senza guidarlo né distrarlo nella sua esplorazione: è bene lasciarlo scoprire in autonomia gli oggetti che più attraggono la sua attenzione, libero di utilizzare tatto, vista, udito, olfatto e gusto per esaminarli. Potrebbe essere attratto in particolare da un solo oggetto ed evitare tutti gli altri, ma non dovrete stimolarlo a passare agli oggetti successivi: sarà lui a decidere quando sarà "sazio". A voi genitori il compito di mantenere gli oggetti puliti e rinnovarli di tanto in tanto, magari assecondando le preferenze che, nel tempo, imparerete a riconoscere nel vostro bambino. Il resto… lasciatelo fare ai vostri piccoli esploratori!