Quanto è bello manipolare, mamma!

La manipolazione di diverse consistenze e materiali è uno stimolo molto potente per i bambini da zero a tre anni, che riveste un ruolo importante per la conoscenza del mondo, soprattutto nei primi mesi di vita.

Perché manipolare è un’attività amata e importante per i bambini? Il tatto è un senso fondamentale per i più piccoli: le loro prime esplorazioni attive si basano proprio su questo senso, ecco perché i bimbi piccoli tendono a mettere in bocca tutto ciò che è a portata di mano (ed ecco perché bisogna porre estrema attenzione al tema della sicurezza in casa!). Gli adulti danno per scontata una gamma di sensazioni che invece per i bambini sono nuove e affascinanti. Attraverso la manipolazione si imparano le consistenze ma anche il peso e il calore degli oggetti, e la loro trasformazione: come cambia la terra quando si bagna, come indurisce il pongo lasciato all’aria, come diventa la farina se mescolata con l’acqua ecc. Il tatto è alla base dello sviluppo del coordinamento oculo-manuale prima e della motricità fine poi, quindi dello sviluppo della manualità in generale. Manipolare e trasformare in prima persona i materiali appaga inoltre il bambino che si sente protagonista e padrone del gioco e aiuta a incanalare le emozioni: per tanti bimbi, ad esempio, la manipolazione è anche una “valvola di sfogo” per la rabbia.

Come stimolare il tatto e promuovere la manipolazione? Prima di tutto bisogna proporre una vasta gamma di materiali diversi: non solo giochi di plastica e legno, ma anche stoffe, spugne, oggetti metallici e così via. L’ideale sarebbe raccogliere il tutto nel cosiddetto cestino dei tesori, un cestino riempito di oggetti di varia natura e del tutto sicuri, da variare nel tempo man mano che il bambino cresce. Oltre ai materiali veri e propri, il vostro bimbo amerà conoscere le varie consistenze: affondare le mani nella farina di grano o gialla, nella sabbia, nel riso, nelle lenticchie secche…. Che goduria per le mani! E anche un’ottima occasione per giocare ai travasi! Se non è possibile allestire una vera e propria sabbiera, sarà sufficiente una bacinella o una scatola a bordi bassi e dei bicchierini o piccoli contenitori. Manipolare paste morbide, magari fatte in casa, è una piacevole attività che aiuta le mamme a riempire le interminabili giornate di pioggia e che lascia libero sfogo alla fantasia: le paste possono essere infatti stese, tirate, schiacciate, appallottolate, sbriciolate e modellate con formine o a mano libera, fino ai limiti dell’immaginazione . Ai bambini piace molto anche giocare con la schiuma da barba e il sapone!

Anche all’aperto possiamo trovare numerosi stimoli tattili interessanti: terra, fango, pozzanghere, argilla… e tutti fuori anche quando nevica, per sentire quanto è fredda la neve, provare ad appallottolarla e lasciare che i fiocchi cadano direttamente sulla lingua! Certo, la mamma deve armarsi di tanta buona pazienza e almeno per una volta rassegnarsi a qualche disastro!

Che sia un’attività proposta a casa o all’aperto è importante che l’adulto non interferisca con l’esplorazione e il gioco del bambino e che abbia un atteggiamento permissivo: il bambino dev’essere lasciato libero anche di sporcarsi e non ha senso spingerlo, ad esempio, a modellare delle forme concrete o coerenti perché è la manipolazione stessa che dà valore all’attività, non il risultato finale. Compito del genitore è piuttosto quello di predisporre l’ambiente e gli strumenti giusti, preoccupandosi solo che il gioco avvenga in totale sicurezza.