Il latte artificiale: una libera scelta da rispettare

Sebbene negli ultimi anni l’allattamento al seno sia l’opzione più caldamente incoraggiata dalla classe medica quale scelta migliore per il neonato, esistono situazioni in cui la madre deve o preferisce ricorrere al latte artificiale in via esclusiva o parziale (allattamento misto).

Alla base della scelta del latte artificiale rispetto a quello materno, possono esserci innanzitutto motivi di salute o cause fisiologiche per cui una madre non può allattare al seno; anche nei casi in cui una madre invece decide liberamente di non allattare, anche se il suo corpo e le sue condizioni di salute glielo permetterebbero, è giusto rispettarne la scelta. Ci sono mamme che devono tornare al lavoro e che non riescono o non vogliono tirarsi il latte, altre invece che semplicemente non vivono serenamente l’allattamento al seno e per le quali la poppata risulta un momento spiacevole e stressante. L’allattamento al seno, per funzionare, deve essere un piacere sia per la mamma che per il bambino: una mamma non rilassata, che vive l’allattamento come una costrizione o con disagio, non crea le condizioni di serenità e contatto indispensabili per favorire la produzione di latte e una buona suzione del neonato.

Nel caso quindi in cui scegliate di utilizzare il latte in formula, è importante vivere serenamente tale decisione come quella migliore per voi e il vostro bambino, senza farsi influenzare dalle opinioni di parenti e amiche. Per quanto riguarda la scelta del tipo di latte da utilizzare, meglio chiedere consiglio al vostro pediatra.

Per preparare un biberon, è indispensabile attenersi strettamente alle specifiche istruzioni indicate sulla confezione del latte artificiale; ecco comunque dei consigli di carattere generale:

Lavatevi bene le mani e pulite la superficie di lavoro.

Sterilizzate biberon, tettarelle e ghiere e sostituiteli ai primi segni di usura.

Attenetevi scrupolosamente alle indicazioni riportate sulla confezione anche per quanto riguarda la conservazione del latte.

Una volta preparato il latte, controllate la temperatura con un termometro da cucina e provatelo sempre sul polso prima di proporlo al vostro bambino.

Per la poppata, trovate una posizione comoda sia per voi che per il vostro bambino.

In caso di allattamento misto, è meglio utilizzare una tettarella dalla forma simile al vostro capezzolo, per facilitare il vostro bambino nel passaggio seno-biberon ed evitare che rifiuti quest’ultimo. Può accadere anche l’incontrario: per il bambino è più facile succhiare dal biberon che non dal capezzolo, perché il flusso è costante e in genere più veloce. Se tende a rifiutare il seno, potete provare ad anticipare di poco la poppata, per offrirgli il seno in un momento in cui non ha troppa fame e anzi potrebbe apprezzare di più il contatto con voi. Scegliete inoltre una tettarella con un flusso che rispetti la sua età e la sua capacità di suzione, che non sia quindi né troppo veloce né troppo lento.

Ricordatevi che anche l’allattamento artificiale è un momento speciale e un’occasione di vicinanza, di gioco di sguardi, di conoscenza reciproca… anche per i papà! La figura paterna, soprattutto durante i primi mesi di vita del neonato, è spesso “messa in disparte”, sia per motivi pratici (nella stragrande maggioranza dei casi il papà torna al lavoro e la mamma rimane a casa con il neonato) che culturali. Tanti papà vedono invece nell’allattamento artificiale una possibilità di maggior coinvolgimento e contatto con il proprio bambino: perché quindi non farsi aiutare dal proprio partner?

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