Cavoli a merenda: la scelta vegetariana

L’OMS e la classe medica in genere consigliano di basare la dieta nel neonato fino al sesto mese sul solo latte, materno o artificiale, con eventuali primi assaggi di frutta omogeneizzata almeno dopo i 4 mesi compiuti. Dal sesto mese in poi, invece, il fabbisogno del neonato cambia ed è consigliabile integrare l’apporto di carboidrati, proteine, grassi e sali minerali con le prime “pappe”. 

A questo punto, genitori vegetariani o vegani si trovano a dover scegliere come svezzare il proprio bambino: secondo le proprie abitudini alimentari o proponendo uno schema alimentare che contempli anche le proteine animali?

Come ripetiamo spesso nei nostri articoli, la scelta migliore per ogni bambino è quella che i suoi genitori, e solo loro, compiono con serenità e consapevolezza. Lo svezzamento vegetariano o vegano è possibile, è però necessario consultare il proprio pediatra e un nutrizionista specializzato in dieta infantile. Il fabbisogno di un bambino è molto diverso da quello dell’adulto, e i primi anni di vita rappresentano una fase delicata in cui la dieta gioca un ruolo fondamentale nella crescita. Se si sceglie di eliminare alcune classi di alimenti dalla dieta del proprio figlio, bisogna essere perfettamente consapevoli di come integrarla, per garantirgli una crescita sana al riparo da carenza alimentari. Ecco alcuni esempi di microelementi importanti in questa fase della crescita e che potrebbero aver bisogno di un’eventuale integrazione nell’ambito di una dieta vegetariana o vegana: calcio, componente osseo essenziale; vitamina D, coinvolta nel buon funzionamento del sistema immunitario e non solo; ferro, indispensabile per il trasporto dell’ossigeno nel sangue; vitamina B12, importante per lo sviluppo del sistema nervoso; zinco, elemento necessario in molti processi cellulari; acidi grassi omega-3, importanti per lo sviluppo della vista e delle capacità cognitive.

Nel caso quindi in cui scegliate di utilizzare il latte in formula, è importante vivere serenamente tale decisione come quella migliore per voi e il vostro bambino, senza farsi influenzare dalle opinioni di parenti e amiche. Per quanto riguarda la scelta del tipo di latte da utilizzare, meglio chiedere consiglio al vostro pediatra.

Ecco alcuni suggerimenti di carattere pratico per lo svezzamento vegetariano o vegano, che non intendono in alcun modo sostituire il consiglio del vostro pediatra:

L’educazione alimentare comincia già in gravidanza e in allattamento: il senso del gusto e dell’olfatto si sviluppano ben prima della nascita, e il feto è già in grado di “assaggiare” ciò che la mamma mangia perché altera sapore e odore del liquido amniotico. In maniera simile, la dieta della mamma che allatta al seno incide sul gusto del latte, e normalmente il bambino, durante lo

Dato che in genere la dieta vegetariana o vegana è ricca di alimenti a scarso apporto calorico (rispetto agli alimenti di origine animale), potrebbe essere necessario offrire più spuntini nell’arco della giornata

Non forzare il bambino a mangiare alimenti che sembra non gradire, né premiarlo quando “finisce tutto”, pur di fargli accettare la dieta da voi scelta: sono entrambi atteggiamenti poco amici del sano piacere dello stare a tavola in famiglia e non favoriscono l’acquisizione di corrette abitudini alimentari. Meglio piuttosto lasciare che il bambino assecondi la propria fame e la propria curiosità nei confronti di certi cibi piuttosto che altri: comunque non demordete al primo rifiuto, potrebbero volerci anche fino a 10 assaggi prima che il bambino accetti cibi inizialmente non graditi!

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