L’allattamento al seno: non solo nutrizione

L’allattamento al seno sta vivendo, negli ultimi anni, una fase di riscoperta: il latte materno è ormai riconosciuto come l’alimento migliore per il neonato dal punto di vista nutrizionale, e lo stesso personale sanitario incoraggia le neomamme ad allattare al seno il proprio piccolo il prima possibile e a richiesta. Soprattutto nei primi giorni di vita, il colostro, cioè il primo latte prodotto dalla neomamma, rappresenta un vero e proprio concentrato di anticorpi ed è quindi estremamente utile per una buona difesa immunitaria del neonato.

In seguito alla montata lattea e alla stabilizzazione delle poppate, allattare al seno continua a rappresentare un’occasione in più per l’instaurarsi del legame affettivo tra madre e figlio: il contatto pelle-pelle e visivo rende infatti quest’esperienza intensa e gratificante per entrambi. Per la mamma, inoltre, allattare al seno accelera la ripresa della forma fisica e il ritorno dell’utero alle dimensioni pre-gravidanza.

Molte mamme si preoccupano del fatto di riuscire a produrre abbastanza latte: è importante ricordarsi che impedimenti reali e fisiologici all’allattamento naturale sono estremamente rari. Avere latte quindi non è una fortuna ma la normalità! Anche se possono essere necessari alcuni giorni prima di avere una produzione ottimale di latte, è importante non scoraggiarsi ma anzi allattare al seno ogni volta che il bambino sembra avere fame, cioè “a richiesta”: la suzione è lo stimolo più importante per l’avvio dei processi fisiologici alla base di una buona produzione di latte. Meglio quindi non essere troppo fiscali sia sul numero che sulla durata delle poppate: ciò che conta non è infatti quanto mangia il piccolo ma quanto cresce! Se l’aumento di peso è nella norma, vuol dire che il latte c’è e che il piccolo sta mangiando a sufficienza.

Alcuni consigli pratici per allattare al seno

Soprattutto i primi giorni, cercate di allattare in un ambiente tranquillo e intimo: sia la mamma che il bambino hanno bisogno di esercitarsi e di trovare insieme un ritmo comune

Mettetevi comode, rilassando soprattutto i muscoli del collo e delle braccia; in questo modo l’uscita del latte sarà facilitata

Controllate che anche il piccolo sia in una posizione comoda e che non schiacci il naso contro il vostro seno, per poter respirare normalmente durante la poppata

Provate varie posizioni: da sdraiata, a culla, a rugby (con il bambino “incastrato sotto il braccio”, dallo stesso lato del seno a cui è attaccato); vi aiuterà a trovare la posizione più comoda per entrambi, permettendo nel frattempo di svuotare zone diverse del seno

Fate attenzione affinché il piccolo sia correttamente attaccato al seno, cioè che la sua bocca contenga non solo il capezzolo ma anche buona parte dell’areola: è il modo migliore per prevenire le ragadi

Attenzione all’utilizzo del biberon durante il periodo dell’allattamento: prendere il latte dal seno o dal biberon richiede tecniche di suzione completamente diverse. Se siete decise ad allattare, cercate di evitare il biberon almeno per le prime sei settimane, in modo che il bambino abbia imparato a nutrirsi correttamente dal seno. Ricordate inoltre che il latte materno placa la fame ma anche la sete, e quindi, a meno che il bimbo abbia la febbre o il medico non vi abbia detto di farlo, non è necessario dargli acqua

Allattate da entrambi i seni, anche se vi dovesse sembrare che uno dei due produce meno latte o è “meno gradito” al vostro piccolo: se il neonato smette di succhiare da un seno, questo smetterà di produrre latte; svuotare entrambi i seni è inoltre la prima accortezza da assumere per evitare ingorghi mammari

Alimentazione in allattamento: una volta tornate a casa, è possibile riprendere la normale dieta; l’idea che alcuni cibi rendano il latte sgradevole è infatti spesso una credenza infondata. Può essere però utile, in caso di coliche infantili, limitare il consumo di cibi come legumi, cavoli, lieviti e latticini che potrebbero rendere il latte meno digeribile.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

chiudi finestra
Ulteriori informazioni