Svezzamento: la scoperta dei cibi solidi

Lo svezzamento (o divezzamento) è l’introduzione graduale di cibi solidi o semisolidi nella dieta del neonato. Per il bambino rappresenta una fase molto delicata ma anche emozionante: infatti non solo scoprirà nuovi sapori e odori, ma anche nuove modalità di alimentazione alternative alla suzione, il piacere di stare a tavola e mangiare con il resto della famiglia e, perché no, tanti nuovi pasticci da combinare con quelle pappe così colorate e cremose!

In genere il momento consigliato per cominciare a svezzare il proprio bambino è intorno al sesto mese: è a quest’età, infatti, che il bimbo avrà sviluppato la capacità di stare seduto, di esprimere preferenze per far capire ai genitori cosa apprezza e cosa no, ma soprattutto il suo apparato digerente e i suoi reni saranno sufficientemente sviluppati per sostenere il cambio di dieta. Per scegliere il momento e le modalità giuste per introdurre le prime pappe, oltre che per sapere con quali cibi è meglio cominciare, è importante chiedere sempre il parere al vostro pediatra di fiducia. Ecco alcuni consigli pratici per affrontare con serenità questa fase:

Cominciate ad abituare vostro figlio al cucchiaio anche prima di svezzarlo, lasciandogliene uno a disposizione con cui poter familiarizzare; questo faciliterà il successo delle prime cucchiaiate: ricordate infatti che la novità rappresentata dalle prime pappe non è solo una questione di sapori ma anche di movimenti della lingua e della bocca diversi da quelli utilizzati fino a quel momento per alimentarsi

Abituate vostro figlio a stare a tavola con voi, facendogli capire che il momento del pasto non è un momento di gioco: via quindi i giocattoli

Seguite norme igieniche ragionevoli: non è necessario sterilizzare piattini e cucchiai, sarà sufficiente che siano ben lavati. Lavatevi le mani prima di preparare i cibi e di proporli al vostro piccolo

Siate pazienti e preparatevi a grossi pasticci: procuratevi appositi bavaglini con la tasca sul fondo per raccogliere i residui di cibo, e tenete il seggiolone lontano dalle pareti. Quando ne mostrerà desiderio, lasciate che si imbocchi da solo, anche se all’inizio la maggior parte della pappa finirà per terra!

Se vostro figlio sembra fare particolarmente fatica ad abituarsi ai cibi solidi, insistete ma senza forzarlo eccessivamente, anche per evitare che nell’agitazione il cibo gli finisca di traverso. Se non sembra apprezzare qualche pietanza in particolare, aspettate qualche giorno per riproporgliela: spesso i bambini cambiano idea

Evitate di condire i cibi con il sale, per non sovraccaricare i reni, e con lo zucchero: la dieta suggerita dal vostro pediatra sarà sufficiente per soddisfare i bisogni di vostro figlio e garantire il giusto apporto di carboidrati. Abituare il bambino ai sapori dolci è una cattiva abitudine alimentare difficile da sradicare e che potrebbe favorire in futuro problemi di sovrappeso

Una volta introdotti i cibi solidi, è meglio aumentare l’idratazione con acqua o succhi di frutta diluiti; chiedete comunque consiglio al pediatra

Per poter verificare eventuali reazioni allergiche o intolleranze, meglio introdurre ogni alimento nuovo da solo e a pranzo

Se anche seguendo questi consigli e le indicazioni del pediatra lo svezzamento non sembra funzionare, potete provare lo svezzamento naturale o autosvezzamento: questa modalità consiste nell’assecondare totalmente il bambino, aspettando che mostri spontaneamente curiosità verso i cibi solidi. Tenetelo quindi a tavola con voi, e proponetegli piccoli assaggi dei cibi che lo incuriosiscono, avendo cura di sminuzzarli.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

chiudi finestra
Ulteriori informazioni